
Baccanale Imola
Appuntamento anche quest’anno per il Baccanale dal 6 al 21 Novembre 2010.
Tema di quest’anno: Salse Sughi e Condimenti
Dal Sito: http://www.baccanaleimola.it/presentazione.cfm si legge:
Il tema del Baccanale 2010 Salse sughi e condimenti ci sembra interessante per diversi motivi. Questa successione di sostantivi, oltre a richiamare prodotti essenziali della nostra tavola con un elevatissimo valore alimentare e simbolico come il sale, lolio, il pomodoro… evoca immediatamente il magico mondo delle spezie. Quelle spezie che luomo ha sempre vagheggiato e inseguito in giro per il mondo percorrendo appunto le mitiche vie delle spezie attraverso cui pepe, noce moscata, vaniglia, zenzero, cannella provenienti da paesi esotici e lontani giungevano nelle mense degli europei, in particolare delle classi più abbienti. Quello che considero il più straordinario archivio della storia umana, cioè il linguaggio, ci suggerisce poi delle connessioni e delle riflessioni ancora più profonde. Perchè una persona viene definita insulsa ovvero in senso letterale senza sale, quando è sciocca, banale? E per quale motivo il sugo in senso figurato diventa essenza, cioè la sostanza di qualcosa, ad esempio di un discorso, di una storia, di un ragionamento? Per non parlare di un termine complesso e polisemico come condire che in cucina significa insaporire, rendere più appetibile un alimento con laggiunta di particolari ingredienti, ma in senso più generale richiama la volontà di rendere più piacevole e interessante un discorso, un rapporto oppure, perchè no, la vita stessa. Come è evidente la prospettiva si estende dal campo alimentare a quello antropologico-esistenziale; se è vero che attraverso le salse i sughi e i condimenti diamo valore e spessore al cibo e lo rendiamo più gradevole, è altrettanto certo che sentiamo la necessità di dare sapore e valore alla vita, alle nostre relazioni e attività. Abbiamo cercato di sviluppare intorno a queste riflessioni molteplici percorsi combinando nelle giuste dosi intrattenimento, incontri e cultura gastronomica nella speranza che il menu sia di vostro gradimento.
Valter Galavotti
Il tema del Baccanale 2010 potrebbe sembrare secondario, per così dire minore. Salse, sughi, condimenti non sono forse qualcosa che si aggiunge all’ingrediente principale di un piatto? Ma pensiamoci meglio: uno spaghetto alla carbonara si definisce così perché è uno spaghetto o perché viene condito in un certo modo, con uova, pancetta, pepe e pecorino? Un bollito misto senza salsa verde sarebbe accettabile? E un insalata senza olio, senza sale, senza aceto? Queste pratiche accessorie hanno in realtà un’importanza decisiva nel determinare i gusti, le abitudini, le identità gastronomiche. E dunque, in ultima analisi, le identità culturali.
È chiaro che la sopravvivenza non dipende da un sugo o da un profumo. Ma è altrettanto chiaro che la memoria gustativa, e il senso di appartenenza che ogni cucina regala a chi la pratica, dipende da questi particolari più che dagli ingredienti di base (la pasta, la carne, il pesce). Sono i condimenti a dare calore e senso alla cucina, a trasformare il gesto di mangiare in qualcosa che trascende il semplice atto nutrizionale, per farne uno strumento di piacere, di socialità, di convivialità. Nel Medioevo non si concepiva neppure di mettere in tavola una carne, o un pesce, o qualsiasi altra cosa senza la salsa opportuna. Essere vicini come la salsa alla carne era un modo per dire il contatto fisico, la prossimità ai limiti della convivenza.
Nel film di Tassos Boulmetis circolato in Italia col titolo Un tocco di zenzero, il pizzico di zenzero che lo speziale Vassilis aggiunge a ogni piatto diventa il segno di un affetto familiare, di una memoria domestica, finanche di un’appartenenza nazionale (Cucina politica è il titolo, più intenso e significativo, della versione originale greca).
Il condimento è l’anima di una vivanda.
Massimo Montanari
L’artista quest’anno :
Agnese Baruzzi è l’artista testimonial del baccanale 2010.
Illustratrice imolese già ampiamente conosciuta nel mondo dell’editoria per ragazzi grazie ai numerosi albi illustrati pubblicati sia in Italia che all’estero e recente protagonista della mostra Parole coi baffi organizzata da Casa Piani. Dopo aver conseguito la maturità scientifica e successivamente la maturità di arte applicata, si è laureata in Progettazione grafica all’ISIA (Istituto Superiore per le Industrie Artistiche) di Urbino 2004. Ha ricevuto diversi premi e lusinghiere critiche che ne hanno segnalato l’originalità, la modernità e le grandi capacità di combinare insieme le diverse tecniche iconografiche.
Un’artista, Agnese, completa e complessa. Non solo poetica illustratrice, ma anche ironica scrittrice, grafica di squisita eleganza, maestra d’arte per bambini, attenta osservatrice particolarmente sensibile ai temi della natura e dell’ambiente.
http://www.zizicollective.com/scelta_mese_agnese_baruzzi.php
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